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Caffè
alla valdostana
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beve à la ronde, passandosi il recipiente,
e ci si scalda in un attimo. La grolla, simbolo
dell'accoglienza valdostana, si può portare
a casa anche via Internet |
"Chi
beve solo si strozza". Basterebbe questo antico detto per
avere un piccolo ritratto della tradizione valdostana, tutta
fatta di ospitalità e grande convivialità.
Soprattutto d'inverno quando le temperature polari suggeriscono
il riunirsi davanti al tepore di un caminetto.
E chi ha voglia di tradizioni in Val d'Aosta non
può esimersi da una solenne grolla con gli
amici.
Caffè alla valdostana
Per quattro persone si preparino altrettante
tazzine di caffè lungo bollente, due bicchierini
di grappa, una scorza di limone e quattro cucchiai
di zucchero. A questo va aggiunto un bicchierino
di Genepy
(il tradizionale liquore valdostano) o in mancanza
di questo un bicchiere di vino rosso.
E' il classico caffè alla valdostana che
va bevuto nella altrettanto classica grolla, simbolo
del calore con cui il turista viene accolto in Valle
d'Aosta. Bassa, larga e munita dei caratteristici
beccucci che servono per bere à la ronde,
passandosi il recipiente. Un'antichissima leggenda
vuole che la grolla provenga nientemeno che dal
mitico Santo
Graal, ma questo è ovviamente impossibile
da appurare.
La preparazione della nostra bevanda corroborante
è semplice. Il caffè va mescolato
con gli aromi e i liquori e versato bollente
nella grolla e avvicinate a ognuna un fiammifero
acceso: si sprigionerà una fiamma azzurrognola.
Spegnetela e sorseggiate avendo cura di non ustionarvi
la lingua.
Meno semplice è invece trovare una grolla. Noi vi
indichiamo il
sito di Giannico, un artigiano di Aosta specializzato
nell'intaglio del legno che realizza oggetti di questo tipo
oltre ad altri pezzi unici della tradizione valligiana.
In mancanza della grolla versate gli stessi ingredienti
in un paiolino, mettetelo su un fornelletto acceso
al centro della tavola e iniziate a rimescolare
con un mestolino. Quando il tutto sarà bollente,
infiammate, riempite il mestolino di liquido che
lascerete cadere nel paiolino dall'alto, così
che il liquido stesso, scendendo, sarà avvolto
dalle fiamme. Servite in tazze calde con l'orlo
zuccherato.
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| di
MARCELLO PARMEGGIANI |
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17
Gennaio 2002
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Riceviamo e pubblichiamo
Nella
grolla però NON si beve il "caffè alla
valdostana". Era usata anticamente per bere il vino
in compagnia degli ospiti più importanti... per
gli amici di tutti i giorni si usava una comune ciotola
(sempre in legno).
Penso però che anzichè sostituire la fotografia
sia più corretto cambiare la parola "grolla"
con " coppa dell'amicizia" nell'articolo in
questione, secondo me avrebbe più senso...
... Ah... gli ingredienti del caffè alla valdostana
sono:
- caffè
- grappa
- scorza di limone
- chiodi di garofano
- cannella in corteccia
NON il génépy e nella maniera più
assoluta il vino !!!
... se poi posso passarti una "chicca"... il
vero caffè che si beveva anticamente in Valle d'Aosta
era composto da caffè, una nocciolina di burro,
un cucchiaino di mandorle pestate e zuccherato a piacere...
prova a farlo... sentirai che delicatezza di sapori...
tutta un'altra cosa del caffè alla valdostana inventato
neglia anni '60 solo per ubriacare i turisti (ma questo
non ditelo a nessuno!)
Laura
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