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Melanzane che passione!
Vere e proprie reginette della nostra tavola estiva, le melanzane fino a non molto tempo fa erano ritenute tutt’altro che raccomandabili:
secondo il medico arabo Ibn Botlan (che ci tramandò preziosi precetti di alimentazione e dietetica attraverso il suo contributo al Tacuinum Sanitatis, prima enciclopedia di scienza naturale oggi conservata alla Biblioteca Casanatense), la melanzana generava "melanconici umori" e spingeva alla lussuria smodata; quattro secoli fa, studiosi e naturalisti accettavano l’antica credenza che faceva derivare il nome di melanzana dal latino malum insanum , cioè frutto insalubre, tanto che nel ricettario ottocentesco di Pellegrino Artusi, le melanzane compaiono col nome, oggi scomparso, di petonciani.

La melanzana appartiene alla famiglia delle Solanecee e solo in tempi recenti ha conquistato un posto di primo piano nella nostra cucina, dove trova pieno trionfo abbinata al pomodoro, che ne mitiga il gusto leggermente amarognolo, ma anche a vari tipi di formaggio.

La melanzana può essere tondeggiante (con polpa più dolce) o oblunga, più o meno stretta e allungata (leggermente più piccante). Le cultivar più diffuse, fra quelle tonde, sono la Violetta di Firenze, con frutto viola pallido e la mostruosa di New York; fra le oblunghe spicca la stretta violetta lunga di Napoli e la Black Beauty; insolita, e poco diffusa in Italia, la Larga Morada, rosa con striature viole di origine spagnola. Tutte, di qualsiasi forma siano, sono buone e stuzzicanti. E noi vogliamo proporvi un modo facile e fantasioso di offrirle a pranzo, cena o come piatto di spicco di un fresco buffet estivo.

Polpette di melanzane con caciocavallo


Ingredienti per 4 persone:

800 gr. di melanzane - 2 uova - 60 gr. di pangrattato - 3 cucchiai di pecorino grattugiato - 1 spicchio d’aglio - 1 mazzetto di prezzemolo - 40 gr. di caciocavallo silano stagionato tagliato a dadini - sale, pepe, pangrattato per impanare - olio per friggere.

Lavate le melanzane, sbucciatele e tagliatele a dadini; cuocetele per 5-6 minuti in acqua bollente salata: scolatele, ponetele in un setaccio e schiacciatele con una forchetta per eliminare l’acqua amara, quindi passatele al mixer. Se la purea risulta troppo umida, trasferitele in un tegame antiaderente per farla asciugare sul fuoco. Raccoglietela in una terrina e fatela raffreddare. Pulite, lavate e tritate il prezzemolo con l’aglio. Incorporate alle melanzane il pangrattato, il pecorino, le uova, il sale, il pepe, il trito d’aglio e prezzemolo e amalgamate bene con le mani. Fate riposare il composto per trenta minuti, quindi con le mani leggermente inumidite, formate delle palline delle palline più grosse di una noce. Praticate una fossetta centrale e mettetevi un dado di caciovallo. Richiudete le palline a passatele nel pangrattato. Friggetele in olio bollente per 3-4 minuti, scolatele su carta assorbente e servitele con un insalatina preparata con finocchi, pomodori, rapanelli, carote novelle, e precedentemente condita con un’emulsione di olio, sale, pepe e aceto di mele.
 
di MARIA LINARDI
25 Giugno 2002

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