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Palermo:
odori, fascino e ristoranti a poche lire
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Contaminata
dalle innumerevoli popolazioni e culture dalle quali
è stata attraversata, Palermo è dura e penetrante;
gli odori sono forti, i colori decisi e intensi.
Le persone orgogliose e gentili, ma per nulla affettate.
Entriamo nella Kalsa e nella Vucciria
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Entrare nella Kalsa (dall’arabo khalisa, "puro"),
il quartiere cittadella costruito dai saraceni prima
dell’anno 1000, è come ritornare indietro
negli anni, la zona è ricca di importanti
monumenti, palazzi e chiese di immenso fascino,
molti edifici mostrano ancora i segni dei bombardamenti
avvenuti durante la seconda guerra mondiale.
La
Kalsa
Proprio nella Kalsa, è consigliata la visita
a Palazzo
Abatellis in via Alloro 4, sede della Galleria
Regionale. Ospita una mirabile collezione d’arte
siciliana che va dal XII al XVIII secolo e che presenta
il "Trionfo della morte", un affresco dal
quale pare che Picasso abbia preso ispirazione per
il suo celebre dipinto Guernica. Altro importante
gioiello è l’Annunziata
di Antonello da Messina.
A poca distanza dal museo si trova Palazzo Mirto:
casa-museo con arredi originali situato tra le vie
Lungarini e Merlo, è un palazzo del '600
rimaneggiato nel '700 e nell'800. Tra gli ambienti,
salottini cinesi in cuoio, una sala di arazzi, una
camera da letto con tele del Velasco e una sala
da pranzo con soffitto ligneo. Nelle vicinanze c’è
la bella Piazza Marina con al centro un giardino
ben curato dove si può ammirare un gigantesco
"Ficus magnolide". Altri notevoli esemplari di questo
maestoso albero si possono ammirare nel bellissimo
Orto
Botanico, in Via Lincoln, nei pressi del
Foro Italico, vicino al mare. L’Orto effettua orario
continuato (escluso la domenica) ed e’ un buon luogo
per trovare un po’ di ombra e riposarsi riparati
da alberi di tantissime specie diverse.
Di particolare interesse architettonico, sempre
in Piazza Marina, e’ Palazzo Chiaromonte,
oggi sede dell’Università, dove nel 1601
vi trovò sede il Tribunale dell’Inquisizione.
Per vari decenni molte esecuzioni avvennero proprio
nei giardini antistanti. Sempre nella piazza vi
sono diversi ristoranti con possibilità di
mangiare all’aperto. Tra questi va segnalato "Il
crudo e il cotto": buonissimi gli antipasti
e i primi piatti con melanzane, basilico, menta,
finocchio selvatico e pesce, e "La
cambusa", un po’ più caro ma con
maggiore scelta.
Vucciria
Uscendo da Piazza Marina con il mare alle spalle
prendendo il trafficato Corso Vittorio Emanuele,
sulla destra, prima di arrivare in Via Maqueda si
entra nel bellissimo mercato della Vucciria,
resa famosa anche dal dipinto di Renato Guttuso.
Qui i colori, gli odori, i sapori e le voci di Palermo
sono concentrati, spingersi nei vicoli dove i commercianti
invitano a visionare i loro prodotti e’ un’attrattiva.
I banchi del pesce, della verdura e delle spezie
sono ricchi di merce. Qui si può mangiare
veramente con poche lire gustando i prodotti locali.
Ecco una piccola friggitoria che propone panini
imbottiti con tutto quello che si può friggere:
panelle,
frittelle di farina di ceci, melanzane, polipetti
e di tutto un po’. Se volete stare più comodi
scegliete la trattoria "Shangai", che non è
un ristorante cinese, ma - come ci ha spiegato il
proprietario - prende il nome dal panorama che si
gode dalla terrazza. Trovandosi proprio nella piazza
del mercato, vicino ai banchi del pesce, dall’alto
pare infatti di trovarsi in un variopinto mercato
orientale. Non fatevi trarre in inganno dall’entrata,
la qualità e buona ed anche i prezzi
Dal "Cane di terracotta" di Andrea Camilleri
"Andarono alla Vucciria. Livia era stordita e
stravolta dalle voci, dagli inviti, dalle grida
della mercanzia, dalla parlata, dalle contraddizioni,
dalle fulminee risse, dai colori così accesi
da parer finti, pittati. Il sciàuro del pesce
frisco si mescolava a quello dei mandarini, delle
interiora d’agnello bollite e cosparse di caciocavallo,
la così detta mèusa, delle fritture,
e l’insieme era una fusione irripetibile, quasi
magica."
Il nostro viaggio continua con
Palermo
- Incrocio di culture
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| di
VENTRIX |
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Agosto
2001
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