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I
tesori verdi delle nostre città
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| Presenti
quasi in ogni città sede di Università,
gli orti botanici sono a torto mete poco considerate
dalle guide turistiche. Qui, lontano dal frastuono
della strada, si trovano invece piccoli grandi spettacoli
della Natura che in primavera offre forse il meglio
di se stessa. La lista è lunga, noi ne abbiamo
scelti tre. |
Orto
Botanico dell'Università di Padova
Con i suoi 450 anni di vita, rappresenta la più
antica istituzione universitaria del genere che
abbia conservato la sede originaria d'impianto e
praticamente inalterata, dalla fondazione ad oggi,
anche la struttura. Non disponendo di molte serre,
gli esemplari (quasi 6.000) sono prevalentemente
custoditi all'aperto.
L'Orto
di Padova è stato inserito nella Lista
del patrimonio Mondiale UNESCO come rara testimonianza
uno scambio di influenze considerevoli nell'area
culturale della botanica, rappresentando inoltre
un esempio unico o almeno eccezionale di una plurisecolare
tradizione culturale. Nella motivazione dell'UNESCO
si legge: "E' all'origine di tutti i giardini botanici
del mondo e rappresenta la culla della scienza,
degli scambi scientifici e della comprensione delle
relazioni tra la natura e la cultura".
Orto Botanico di Padova, via Orto Botanico. Tel.
049-8272119. Fax 049-8272120
Orto Botanico dell'Università di Siena
Si estende su una superficie di 20mila mq e il clima
submediterraneo ha favorito la coltivazione all'aria
aperta di specie diversissime. Il giardino, trasferito
nella sede attuale a metà dell'800, si divide
in tre settori: uno dedicato alle specie indigene,
uno con vasche in muratura che ospitano specie acquatiche
e l'ultimo con piante fruttifere oggetto di ricerca
universitaria. L'Orto
Botanico di Siena occupa quasi per intero il
lato sinistro della valletta di S. Agostino, che
si apre verso sud tra Porta Tufi e Porta S. Marco.
L'Orto Botanico di Siena, in via Mattioli 4,
è visitabile tutti i giorni feriali. Tel
0577-232874
Villa Corsini a Roma
Sarebbe l'orto
botanico della Capitale, ma a causa delle notevoli
dimensioni e del suo utilizzo, può essere
considerato una via di mezzo tra l'orto botanico
e un parco vero e proprio. Si trova ai piedi del
Gianicolo e insieme a fontane, spazi per bambini
e ad una zona boschiva di querce ed abeti, si trovano
moltissime piante rare con alcune serre del 1800.
La proprietà fu ceduta dai Corsini allo Stato
Italiano nel 1872, e da allora divenne parco botanico.
In 120.000 mq di verde si trovano due serre con
numerose orchidee, molte aiuole e viali alberati.
Villa Corsini, Largo Cristina di Svezia, tel.
06-686.4193. Aperto tutti i giorni feriali ed i
festivi sino alle 12,30.
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| di
ANTONIO AIZZA |
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20
Marzo 2002
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