|
|
|
|
|
  |
|
Tocca:
non è un capolavoro?
|
Ad
Ancona e Bologna due musei pensati per i non vedenti. Un’esperienza
tattile utile anche alle migliaia di studenti che li visitano
ogni anno.
|
C’è
un museo che contiene la Venere di Milo, la Nike di Samotracia
e mille altre opere che riproducono statute e monumenti
fra i più belli e importanti di sempre. E’ il Museo Omero
di Ancona in cui è proibito non toccare i
capolavori. Il museo, istituito dal Comune di Ancona, nasce su ispirazione dell’Unione
italiana ciechi e pur essendo dedicato espressamente
ai non vedenti è in realtà un prezioso strumento didattico
per tutti.
Operatori accompagnano i visitatori alla scoperta dell'arte
attraverso un approccio divertente e plurisensoriale,
ma chi vuol andare da solo può scegliere di visitare autonomamente
la struttura grazie a una guida sonora denominata
Walk Assistant. Tre i percorsi proposti:
"I materiali parlano"; "Ritratto e autoritratto" e "Il classico
di moda".
Fra le opere principali esposte al Museo Omero (via
Tiziano 50, presso le ex-scuole medie "Donatello", tel.
071-281193) ci sono anche l'Auriga di Delfi, le formelle
del campanile di Giotto, la testa del David di Michelangelo
a grandezza naturale e la Pietà di Rondanini. All’interno
dei suoi 750 mq, di recente è stata inoltre allestita
una sala dedicata alla scultura contemporanea dove si possono
toccare opere di artisti come Trubbiani, Mannucci e Umberto
Mastroianni, nonché una sezione dedicata all'architettura
con la Basilica di S.Pietro e la Cattedrale di S.Ciriaco,
il Pantheon e la Mole Vanvitelliana di Ancona, nel cui ‘originale’ il museo
è destinato a trasferirsi nel 2005.
Un museo con identiche caratteristiche si trova nel
centro di Bologna, in via Castiglione 71. E’ il
Museo Cavazza, aperto solo su richiesta
i venerdì non festivi dalle 9.00 alle17.30 e i sabato non
festivi dalle 9.00 alle 13.00 (tel. 051-332090)
Buone notizie infine anche da Pistoia, dove nella
Chiesa di S. Desiderio sarà realizzato un altro museo ‘tattile’,
destinato ad ospitare le maggiori opere artistiche pistoiesi
(Comune, Duomo, Battistero, Basilica S. Maria) che possono
essere smontati in varie sezioni per capirne la struttura
interna. Sarà pronto entro la metà del 2002.
|
| |
| di
M.CARLA GLOTIER |
|
17 Aprile
2002
|
|
|
|
|
|
|
|
|