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Stelvio
e Bormio, paesaggi da ammirare per ricordare.
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le Dolomiti per l'Anno internazionale della Montagna
può essere anche un motivo per saperne di
più sulla "Guerra Bianca". Musei, mostre
e paesaggi ricchi di ricordi. |
Il
2002 è lanno internazionale della montagna.
Se amate le vette e se vi interessa la storia recente
una buona occasione per approfondire la conoscenza
sugli scenari di guerra alpina è la mostra
di fotografie dedicate alla battaglia combattuta
in alta montagna nel 1917 e scattate dal Ten.
Bertarelli sulle vette dellOrtles-Cevedale,
e più precisamente sul Trafojer Eiswand (3588
m.) lungo lo spartiacque lombardo-altoatesino che
domina la Val Zebrù. In questi
luoghi, che segnavano il fronte alpino durante
la Prima Guerra
Mondiale si affrontarono, tra mille difficoltà,
truppe alpine e austriache. Ad altezze impressionanti,
molti reparti delle due fazioni furono i primi ad
espugnare queste vette teatro di quelle battaglie
note come Guerra
Bianca.
La battaglia
La posizione era in mano italiana e veniva utilizzata
come punto di osservazione con pochissimi alpini
di presidio. Gli austriaci costruirono una galleria
che dalle posizioni sottostanti sbucava direttamente
sotto i piedi degli alpini. Lazione austriaca
ebbe inizio il 27 agosto. Gli alpini sorpresi dal
manipolo austriaco vennero sopraffatti, ma uno di
essi riuscì a portare la notizia al posto
di comando più vicino, la capanna Milano,
ora rifugio V Alpini nella val Zebrù . Il
comando italiano organizzò un colpo di mano
con circa 40 elementi che risalirono la vetta su
una parete lasciata sguarnita dai nemici perché
considerata inaccessibile. Si divisero in tre cordate
e dopo una difficilissima scalata gli alpini affrontarono
il nemico e il 1° settembre riuscirono a riconquistare
la posizione.
Luoghi
Nel paese di san Nicolò di Valfurva su può
visitare il Museo
valliano di Valfurva che in una delle sue sale
conserva i cimeli del capitano
Berni
Al passo dello Stelvio (2757) è visitabile,
nei giorni di apertura del passo, il museo
storico Carlo Donegani(1775-1845), progettista
della strada Imperiale dello Stelvio; una sezione
è dedicata alla Grande Guerra sul fronte
Ortles-Cevedale, mentre al centro della sala è
stato ricostruito un tratto di trincea utilizzando
reperti rinvenuti in zona. Il museo è un
ottimo punto di partenza per escursioni di varia
difficoltà alla ricerca di testimonianze
a cielo aperto sul conflitto mondiale.
Da Bormio,
centro principale dellalta Valtellina, è
comodo raggiungere o vedere molti degli scenari
montani della prima guerra mondiale, Stelvio Cevedale,
Ortles, Cristallo, Gran Zebrù e veramente
cè limbarazzo della scelta; per
chi non volesse invece spingersi su queste alte
vette il paese offre molte attrattive tra cui le
terme.
Abbandonate l'automobile e dalla stazione di Tirano,
cimentatevi nella salita del Bernina con un favoloso
treno rosso che permette di godersi il sensazionale
paesaggio delle alte vette alpine comodamente seduti
senza lassillo della guida.
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| di
VENTRIX |
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22
Maggio 2002
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