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Da
civiltà delle caverne a civiltà Valtur
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esiste altrove una città come Matera. Fra
i suoi Sassi, fino a 70 anni fa vergogna nazionale
e oggi patrimonio dellUnesco, spunta il progetto
di un villaggio turistico. |
Situata
su di un altipiano e circondata dal burrone della
Gravina, Matera richiama agli occhi del visitatore
un paesaggio dantesco per la natura aspra del luogo
scelto da Pasolini per il suo film "Il Vangelo secondo
Matteo".
Con le 100 e più chiese
rupestri contenenti incredibili affreschi bizantini,
Matera ha allo stesso tempo una storia antichissima
e un presente recentissimo. I ritrovamenti
archeologici degli ultimi secoli testimoniano infatti
con sicurezza la presenza delluomo nelle grotte
materane già nelletà paleolitica,
grotte che ha abbandonato solo da una settantina
danni.
Sino al 1935 infatti Matera contava 24mila
abitanti di cui 20mila vivevano nei Sassi, in condizioni
di vita e igieniche a dir poco precarie. Per comprendere
usi e costumi degli abitanti degli antichi rioni,
il turista di oggi può visitare, nei pressi
della Chiesa di San Pietro Caveoso, una tipica
casa grotta arredata con mobili ed attrezzi
d'epoca.
I Sassi sono dal 1993 patrimonio universale dellUnesco,
ma non tutti sono daccordo a lasciarli intatti
nel loro fascino. Il tour operator Valtur ha infatti
in mente di costruirvi un villaggio turistico per
accogliere almeno 150 "turisti di profilo culturale
medio-alto". Il progetto è avviato, ma le
associazioni ambientalistiche gridano vendetta.
E se visitare Matera prima di questo momento rappresenta
quindi unoccasione imperdibile, il consiglio
è di partire dalle numerose chiese scavate
nella roccia, di cui la più antica è
probabilmente Santa Maria de Idriis. Da brivido
è anche quella di San Pietro Caveoso,
chiesa eretta nel 1656 sullorlo di
un precipizio. Notevole il duomo di stile romanico-pugliese
del 1270, mentre meritano sicuramente una visita
anche il barocco delle chiese di San Carmelo
e di San Francesco.
Dal dopoguerra a oggi Matera ha comunque saputo
darsi una nuova dimensione di città moderna
anche se le sue radici affondano sempre nelle più
solide tradizioni. Programmate una visita il 2
luglio (festa della Madonna di Bruna) e ve ne
renderete conto. La festa risale almeno al 1300
e ripropone, oggi come allora, la processione della
sacra statua della Bruna sul Carro trionfale,
carro che viene assalito e distrutto in piazza una
volta depositata la statua nella Cattedrale. I motivi
di tale gesto si perdono nella notte dei tempi;
qui è possibile vedere un
breve video della manifestazione.
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| di
M.CARLA GLOTIER |
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15
Maggio 2002
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