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Liguria
d'inverno
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Liguria in abiti invernali ha un fascino speciale, compresso
tra gli scogli e le montagne, mutevole a seconda della presenza
del sole. L’itinerario proposto è adatto ai
giorni di bel tempo, quando gli ulivi diventano d’argento
e la vegetazione - coraggiosa al punto da accarezzare il
mare – è di un verde forte e brillante. |
Questa
volta vi invitiamo ad abbandonare la macchina e a servirvi
di mezzi ecologici come le vostre gambe.
Lasciate la vettura nei pressi dell’Hotel Kulm, deviando
dalla strada provinciale in località Ruta di Camogli,
e seguite il sentiero che dalla vetta di
Portofino
porta a San Fruttuoso, antico e intatto
borgo marinaro nell’area del Parco
Naturale Regionale di Portofino, raggiungibile solo
via mare o a piedi: un’ora e 15 minuti
circa di buon cammino, quasi tutto in discesa, ben segnalato
e senza particolari difficoltà.
Ogni tanto sollevate lo sguardo dalla punta delle vostre
scarpe per non lasciarvi sfuggire angoli meravigliosi con
rocce a picco, alberi pettinati dall’aria salmastra,
pini marittimi che fanno capolino dalla macchia mediterranea
circostante.
San Fruttuoso – méta di sub per i suoi ricchi
fondali e l’incredibile sorpresa della statua sottomarina
del Cristo degli Abissi – è
sorprendente sia da terra che dal mare: anticamente covo
di pirati, per secoli proprietà dei Principi Doria,
fa parte oggi delle bellezze protette dal Fondo
Ambientale Italiano (FAI). Rifatevi gli occhi con il
complesso monastico del X-XI secolo (l’interno è
chiuso per lavori di restauro fino a marzo 2003), con il
chiostro, la sala capitolare, la chiesa, e con le tombe
dei Doria (XII secolo) e il corpo a mare tardo romanico,
aggiunto nel XIII secolo.
Per fare dietro-front (attenzione: durante l’inverno
il sole cala presto, quindi fate due conti - orologio alla
mano), oltre che sulle vostre gambe potete fare affidamento
sul traghetto:
passa ogni due ore circa e vi porta a Camogli, con una sosta
nella deliziosa Punta Chiappa.
Camogli non ha bisogno
di presentazioni: con le sue case alte e coloratissime completamente
rivolte a sud - forse per essere ben visibili dal mare in
tempi ormai lontani - conserva ancora parte del fascino
dell’antico borgo di pescatori. Arrampicatevi sulla
scalinata della Chiesa di Santa Maria Assunta:
lo spiazzo antistante è un trampolino sul mare, con
la bislunga Genova alla vostra destra e, a sinistra, la
verdissima collina con San Rocco di Camogli. Se vi va di
mangiare pesce, vi consigliamo la Trattoria Da Paolo (non
è economicissima, ma da queste parti niente lo è...),
a due passi dal lungomare.
Per ritornare al punto di partenza, davanti alla Stazione
ferroviaria di Camogli potete prendere un autobus in direzione
Ruta di Camogli (o Portofino vetta, ma sono meno frequenti).
E armatevi di pazienza: qui gli spostamenti non sono facili
e veloci, ma fanno parte del gioco.
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| di
ELENA
GUARNERI |
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18 Gennaio
2003
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