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Roma,
convergenza artistica delle nuove tendenze
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| Dalla
danza Kathakali al jazz scandinavo. Le capitali
del mondo portano le loro avanguardie al RomaEuropa
Festival 2001 |
Roma
capitale dellarte sino all11 novembre
con il RomaEuropa Festival, grande kermesse
dedicata allarte nel senso più ampio
del termine. Musica, danza, teatro, cinema, letteratura,
pittura e altro presentate sia in veste classica
che in forme sperimentali e innovative. Quasi impossibile
rendere ragione del vasto e articolato programma
dedicato ad un dialogo indiretto tra alcune importanti
città: Berlino, Londra, New
Delhi, Parigi, New York, Roma
e Vienna, da cui provengono opere ed artisti
presenti.
Per
il teatro da seguire sicuramente dal 24 al 28 ottobre
Uovo di bocca, nuova produzione della
Societas Raffaello Sanzio, straordinaria
compagnia italiana che ha realizzato alcune delle
più importanti opere teatrali degli ultimi
anni, fra cui i recenti Voyage au bout de la
nuit dallomonima opera di Louis Ferdinand
Céline (a Modena nel marzo 2002) e Genesi.
From the museum of sleeps, premio Ubu come migliore
spettacolo del 2000.
La
danza kathakali è una forma di teatro
classico indiano mimato e danzato, esclusivamente
maschile - originario del Kerala, regione dell'India
sud-occidentale - che viene presentato al Romaeuropa
Festival dal gruppo Kalamandalam.
Caratteristica fondamentale del Kathakali è
la padronanza da parte degli interpreti dei mezzi
espressivi del corpo: i danzatori hanno un perfetto
controllo della muscolatura del volto e delle
mani e riescono ad esprimersi per mezzo di
un codice a noi quasi impercettibile. In programma
per la chiusura del Festival i due maggiori testi
tradizionali indiani solitamente utilizzati per
gli spettacoli del Kathakali: il Mahabharata
e il Ramayana.
Infine per la musica, dopo la conclusione
di "Musica
XXI", rassegna dedicata alla musica
contemporanea, viene proposto nei primi giorni di
novembre il "Festival
nordico", allinterno del quale
si esibiranno alcuni dei maggiori gruppi del panorama
jazzistico scandinavo. Jazz certamente innovativo
e non strettamente classico, ma fortemente intriso
delle nuove istanze che la world music e
le innovazioni tecnologiche hanno imposto. Il suono
di questi gruppi propone comunque un proprio stile
e una riconoscibilità che li ha fatti imporre
in Europa e giungere tramite letichetta
Ecm-
fino al Romaeuropa Festival 2001.
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| di
FABIO
BONVICINI |
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24
Ottobre 2001
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