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Bottarga
toscana, un sapore a rischio
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Toscana, su una piccola striscia di terra artificiale
che la lega al promontorio dell’Argentario, sorge
la città di Orbetello. Qui si produce da 600 anni
un'autentica delizia del mare a rischio di estinzione. |
La
sua laguna di 2600 ettari non regala solo zanzare
ad Orbetello, ma anche una delle coltivazioni più
particolari per quanto riguarda il pesce: la bottarga.
Si ricava estraendo le sacche ovariche dei cefali
femmine ponendole prima sotto sale poi ad asciugare.
Il suo sapore non può lasciare indifferenti:
al naso è salmastra e in bocca ha un gusto
amaro-salato di forte personalità. Ottima
(grattugiata) per condire spaghetti, verdure, insalate,
si gusta al meglio affettata sottile come un tartufo,
su di una fetta di pane abbrustolito appena bagnato
di olio extravergine.
La bottarga di Orbetello è prodotta unicamente
dalla cooperativa di pescatori Orbetello
Pesca Lagunare, una realtà che commercializza
all’ingrosso la bottarga secondo requisiti europei
di idoneità igienico-sanitaria e destinando
una piccola percentuale anche al mercato locale
per soddisfare le esigenze dei molti turisti che
frequentano la zona.
E cosi’, mentre in
rete è facile trovare commercializzata
la bottarga sarda (ottima anch’essa, in media a
7-8 euro l’etto, in buste o in vasetto), una visita
ad Orbetello
è l’unica opportunità per gustare
sul posto la bottarga e gli altri prodotti ittici
della zona. E per farlo non c’è luogo migliore
del ristorante "I Pescatori", il circolo Arci sede
della cooperativa dei pescatori della laguna proprio
ai margini della piazzetta Spagnola.
Dopo pranzo, se non avrete abbondato con i bicchieri
di ansonica, si imporrà un giro per Orbetello.
Vi attendono il Duomo, le sue mura spagnoleggianti,
la Rocca costruita da Pietro Farnese, e una passeggiata
lungo Corso Italia, il punto di ritrovo dei suoi
abitanti.
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| by
M.CARLA GLOTIER |
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27
Febbraio 2002
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