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Palermo, o cara...

by Dario Morgante last modified 2008-06-20 15:10

A Palermo rischiate un "viaggio fuori dal tempo", tra chiese normanne e minareti arabi, ma anche Kabul non e' lontana...

PalermoQuando sbarcate a Palermo-Punta Raisi già rischiate di confondervi, perché il nome ufficiale dell’aeroporto è un goffo "Falcone e Borsellino", ma nessuno (neanche il pilota dell’aereo) lo chiama così. D’altronde siccome chiamarlo "Punta Raisi" sarebbe ormai improprio, tutti dicono "l’aeroporto". E con questo siete già perfettamente inseriti nella mentalità palermitana...
Dall’aeroporto alla città c’é una mezz’ora di treno, il Trinacria Express, che con circa 5 euro vi sbarca nel cuore della capitale siciliana. In caso di sciopero (o di allergia ferroviaria) esiste anche una linea di corriere private che con più o meno la stessa cifra impiega un quarto d’ora in più per fornire il medesimo servizio. Comunque, sia che prendiate il treno che la corriera, passerete obbligatoriamente per Capaci, e se avete buona memoria potete anche commuovervi.

Palermo non è una città per la quale il viaggiatore debba chiedersi se vale la pena fare una sosta. Palermo è una tappa obbligatoria, l’unico avvertimento che sento di dovervi fare è di non andare ad agosto o nei fine settimana, perché in quei casi troverete musei, chiese e siti turistici disperatamente chiusi e vagherete per le strade desolate della città in preda al rodimento interiore...
Quando siete sul posto comprate una guida, perché di trovarne (di decenti) nella vostra città di partenza è impresa difficoltosa. Raccomandiamo "Palermo e Monreale" (Edizioni Arnone): tutta a colori, scuce appena 8 euro. E anche questa è fatta.

Consigli sui posti da vedere? State scherzando? A Palermo tutto è da vedere... il quartiere Liberty, la Cala, la Vucciria, la Cuba, ecc ecc... Una cosa insolita che probabilmente non andreste a vedere (cosa che invece dovete assolutamente fare) è l’Orto botanico. Di ispirazione francese, è stato fondato nel 1795 ed è attualmente gestito dall’Università di Palermo. Quando mangiate un mandarino pensateci, perché è grazie a loro che sono stati importati in Europa.
Sempre in ambito di posti insoliti suggeriamo la "Libreria Altroquando", vero e proprio faro per la cultura alternativa (via V. Emanuele 145), l’Antica focacceria S.Francesco, un locale slow food gestito in maniera moderna e dinamica (dove potete gustare tra l’altro lo Sfinciuni, il Pani ca’ meusa, e le Panelle) e il Teatro Massimo, recentemente restaurato, che non sfigurerebbe affatto in un film di Batman. Ma va detto che a Palermo magari troverete i musei chiusi e i custodi sgarbati come nella migliore tradizione statale italiana, ma ovunque andate a mangiare, mangiate bene.
Infine non ce ne vogliano gli amici palermitani ma raccomandiamo prudenza, portafogli ben custoditi e borse chiuse, soprattutto nella città vecchia che, come abbiamo annunciato nel sottotitolo del pezzo, sembra davvero Kabul, ma dopo i bombardamenti americani. E il problema del degrado della città vecchia è argomento di controversie politiche da almeno venti anni, che ovviamente esulano questo articolo ma che riguardano tutti.



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Palermo.Repubblica.it - - cronaca locale de "La Repubblica"
Palermoweb.com - - informazioni turistiche generali
Salvoveneziano.com - - foto della Sicilia e di Palermo nelle immagini di un fotografo locale
Punta Raisi - - sito ufficiale dell'aeroporto di Palermo
Aapit.pa.it - - sito ufficiale dell'azienda di promozione turistica
Antica Focacceria San Francesco
Comune di Palermo - - sito ufficiale
 

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